"Viviamo in una realtà edulcorata in cui il benessere è un circolo vizioso e comprare è diventato un valore morale perché bisogna far girare l'economia. I bisogni indotti sono diventati fondamentali e il consumismo è l'unico punto di riferimento di un mondo fasullo, dove chi non consuma non vale nulla. È una falsa società, basata su una falsa economia e una spettacolarizzazione di tutto. LA svendita del corpo come mezzo per farsi strada in questa foresta è solo uno dei tasselli di un mosaico aberrante." Margherita Hack "Vorrei dire a tutte che non bisogna mai svendersi. La donna è una forza vera che non deve nascondersi e non deve umiliarsi. In un momento storico come quello che stiamo vivendo - nel quale le famiglie devono riorganizzarsi in un contesto sociale che a volte appare addirittura ostile - la figura femminile acquista un'importanza ancora maggiore."Carla Fracci "Io credo che le donne debbano tenere in mano due chiavi fondamentali: Una è quella che apre la porta del progetto che hanno per la loro vita - qualunque esso sia - purché appartenga realmente a loro e non arrivi da condizionamenti esterni. L'altra è quella che apre la porta alla nostra capacità di indignazione. Questa è un'arma importante per non arrendersi a ciò che sembra immodificabile. Perché non è vero che le cose attorno a noi non si possono cambiare."Susanna Camusso Le bambine di trent'anni fa sono diventate donne con la forma mentis forgiata da Canale 5. Era dalla tivù di Drive in e Colpo Grosso che stava nascendo il pensiero oggi dominante: se sei donna le tue possibilità di successo sono direttamente proporzionali alla lunghezza delle tue gambe, all'abbondanza dei tuoi seni, a quanto più le tue proporzioni sono esasperate. Vuoi diventare ministro? Inizia col somigliare a una bambola gonfiabile. Di fronte a questa consapevolezza ogni donna dotata di buon senso impazzirebbe. Convinte di non andar bene per un filo di cellulite, paralizzate in maschere di botox, ci si è dimenticati che essere donne è decisamente un'altra cosa. E la colpa di chi è? Di chi le ha convinte a diventare bambole inflessibili, mascoline imitatrici del carattere degli uomini, pronte allo scambio e al calcolo, parlatrici spregiudicate di sesso, barattatrici; oppure proprio delle donne, che si sono lasciate convincere senza opporre resistenza?Alla ricerca di questa risposta siamo partiti con poco o niente su cui costruire il tracciato che lega le nostre interviste, che hanno coinvolto alcune delle personalità femminili più significative del panorama culturale italiano.Di risposte ne abbiamo trovate. Tante.