Excerpt from Libro di M. Pyrrho Ligori Napolitano, Delle Antichità di Roma, Nel Quale Si Tratta De' Circi, Theatri, Et Anfitheatri
Il terzo Circo era' alla porta Collin'a dentro le nni: ra il canto. Gl: hart: di Salu&to la done hoggidifi ed: uno Obel: fw in terra intagliato i: caratteri Hie rogliphici Et bene io non pofio afi%rrnare (non i:: haumdo piu fegno che tanto)che que&o hauejfe [firma di C: rco: murato con gran fabrica tuttauia per lo }patio, che quint fi uedc per l'h: fiorie, che ne parlano, parrni d'eflìr aff:: i chiaro che cotal.luogo feruiua al corfi: de' eaualli. 0îde' gmochiapol1inari: allhora majiima ment: che'l lflamm: o era per...l'inondatmn del Teucre oc cupata da l'acqu°e Et perche alcuno potrebbe d: re, che non e' mia uer: fimtle che que&o luogo fuj]?folamente celebrato perl: giuochi, ohefi faeeuano, quando il Teue. Re ufcendofuor del. Uo letto inondaua l Circo Elami. Nio con tutto il campo Martto etiand: o il Circo Mafi: mo attefo che le inondationi non poteuanq efi: re fi/p: flè, che full: necejîario un'altro luogo per quel con to [olo Si rifl onde, che quefl o Circo, ohe era tra la por la Collina, 0' la Salara feruiua ancora per altri tempi ìi giuochi publici [i come colla per l'h l'auttòritgà dc gliant: chi. Ne i fermani de Martiri di fan Hieronimo, di Beda, auttori approuati, fi legge, che nell'hippodromo che era h: or della: porta Salam, fi: rono mart: rizzatt dugento fefll: nta Martiri fotto l'imperio di Claudio fecondo benche innero non d: re fuori della porta: ma dentro delle mura ue'ggenà dofi con ofiì to, che que[to Circo nel luogo che habe: biamo detto tra la porta Collina, la Salara.
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