"Un luogo chiamato Varietà" è la storia fantastica della scoperta di tre oggetti ritenuti familiari ovvero: il coltello, il cucchiaio e la forchetta. Attraverso le vicende di alcuni personaggi principali che vivono in regioni differenti di questo immaginario luogo chiamato Varietà, le storie si sviluppano intersecandosi convergendo poi ad Adesso, ovvero la capitale del Regno dove si tiene il Salone delle Invenzioni. La scelta narrativa é stata quella di portare avanti contemporaneamente gli sviluppi legati ai diversi personaggi. Il libro si apre con la scoperta del coltello da parte di Rubertino. Sarà poi lui, spostandosi dentro le regioni di Varietà ad incontrare Alice, la quale scoprirà l'utilizzo del cucchiaio. E insieme incontreranno poi Giacomino a cui è attribuita l'invenzione della forchetta. Nel romanzo sono presenti personaggi legati all'immaginario fiabesco come il Gigante Pramut, il folletto Io Cucchia, e la civetta parlante Betta. E sono anche presenti personaggi che praticano la cattiveria come il Re Pingitore di Isub, città in cui vive Giacomino, e Gerardo del Contrabbando un bandito che ruberà il coltello a Rubertino. E se dovessimo individuare un protagonista sopra gli altri, forse potremmo dire che è proprio Rubertino. Un ragazzo tormentato e difficile che soffre la sua situazione quotidiana e decide di prendere parte ad un'avventura che più volte lo metterà alla prova.