Riccardo è solo un bambino gentile e buono, educato, quando a scuola subisce i primi soprusi dagli amichetti di classe. All'epoca si sarebbero chiamate prepotenze, oggi bullismo, ma trova solide radici in quel che poi sarà il comportamento del Riccardo prima adolescente, poi adulto, che serberà sempre dentro di sé quel rancore inespresso incapace di uscire quando sarebbe stato giusto che uscisse. Un romanzo interiore, introverso, che racconta i dolori, i primi amori, il primo sesso con Sonia (compagna di una vita), la conoscenza tra ragazzo e ragazza, in un crescendo emotivo che accompagna il lettore nel clima finale di una videocassetta la quale porterà a.......................... L'autore, pur essendo uomo, ha ben studiato e carpito i segreti anche della sensibilità e della mentalità femminile che ritroviamo in Sonia, personaggio molto importante all'interno del romanzo. Lo stile è fresco, diretto, sebbene ogni pagina lasci trasparire qua e là un senso di malinconico e nostalgico che rimanda un po' ai ritmi e alle riflessioni dei romanzi del tardo ottocento/inizi novecento.