Le cose che si imparano dal nonno non si dimenticano mai.
Nel mezzo dell'XIX secolo la
rivoluzione garibaldina preoccupa i ricchi proprietari terrieri fedeli ai Borboni e fomenta tanti ragazzi nelle campagne del Sud disposti a perdere la vita per difendere Garibaldi e liberare l'Italia.
La passione e l'orgoglio porteranno il giovane Bettino a crescere in fretta per difendere l'onore dell'amata Claretta; attraverso i suoi occhi emerge la
nostalgia per una tradizione contadina ormai passata e il desiderio di affrancamento da una società violenta e reazionaria.
Il romanzo porta il lettore a immedesimarsi nei protagonisti e a recuperare certi valori umani persi con il tempo e che l'Autore intende trasmettere e preservare. Poiché per tutti
la cosa più importante che alla fine rimane è l'amore.
Antonio Romano nasce nel 1947 a Sassano (SA). Inizia a scrivere in seguito alla morte del padre componendone la biografia e prosegue con lo stesso spirito raccontando le sue storie come farebbe un padre con il figlio. Prima del presente romanzo ha pubblicato:
Mio padre (Albatros, 2014) e
Kilometro 112 (Virginia, 2021).