* Questo libro ha ricevuto la Menzione di Merito per le Opere Edite - IX Premio Nazionale Alda Merini, 2024 *
Scritto da Grazia Cacciola, la fondatrice di Erbaviola - uno dei riferimenti italiani più seguiti su autoproduzione e vita sostenibile. Una storia vera narrata in prima persona in cui si susseguono scelte, ripensamenti, difficoltà e successi, con lo stile tra saggio e ironico di un'autrice che da oltre 25 anni parla al cuore di chi cerca una vita autentica.
In questo libro, racconta la sua necessità di cambiamento, le avventure e le riflessioni che l'hanno accompagnata nel suo percorso da Milano a una vita di pienezza e frugalità in mezzo ai boschi. Una vita di completezza, senza isolarsi e continuando a lavorare: quella che lei ha definito "la mia vita semplice, ma opulenta di bellezza e pensiero".
"Una storia raccontata senza slogan, anzi, se possibile, negandoli. L'autrice promuove con intelligenza e senso pratico la decrescita e l'autoproduzione. Che non significa solo coltivare i propri pomodori." (LA CUCINA ITALIANA)
"Grazia Cacciola scrive da sempre manuali per imparare a produrre tutto ciò che ci serve, ma con questo libro si spinge oltre e ci parla di un modo di vivere più naturale e sostenibile. Il tutto senza rinunciare al suo sguardo pratico e venato di ironia." (MACROLIBRARSI)
"Devo dire che è stato di ispirazione. Un cambio vita come quello dell'autrice non è per tutti, ma dimostra il ruolo importante dell'autoproduzione per uscire dagli schemi per vivere nel rispetto del proprio corpo e della natura." (ECODALIA)
L'autoproduzione è la vera rivoluzione è la storia di un cambiamento che comincia da Milano, di corsa tra un lavoro e una città che non lasciano sufficienti spazi di vita. L'autoproduzione diventa la bussola per un viaggio alla ricerca di alternative, nel costruirsi una nuova vita sostenibile per il pianeta e per il proprio sentire. Autoprodurre non significa solo coltivare o impastare: significa riprendersi la propria vita, il proprio tempo, il proprio lavoro. Come ha fatto l'autrice, costruendoselo dal niente.
In questa autobiografia si intrecciano la liberazione dalla spinta consumistica con la ricerca di frugalità, la riappropriazione di spazi per dedicarsi a ciò che si ama con la costruzione di relazioni vere, di una comunità allargata di persone simili, con valori autentici, che non vogliono essere ridotte all'unico ruolo sociale di compratori. Con ironia e saggezza scorrono avventure e disavventure, pensiero economico e sociale, fino alla realizzazione di una vita a propria misura tra i boschi dell'Appennino.
Tutto ciò che trovi in questo libro nasce dall'esperienza diretta: niente intelligenza artificiale, niente contenuti generici.