Anna Magnani (1908-1973), "Nannarella" per l'immaginario collettivo cinematografico. Una immensa avventura umana e artistica, la sua: quella di una straordinaria protagonista del cinema italiano, e non solo. La vita di una delle più grandi interpreti che il palcoscenico ci abbia mai regalato. La prima attrice italiana ad essere insignita del Premio Oscar - era il 1956 - come protagonista della pellicola "La rosa tatuata". Anna Magnani dunque - "Nannarella", come detto, perché è così che verrà ribattezzata sulle scene dell'avanspettacolo italiano negli anni '30 - rappresenta pertanto per l'immaginario collettivo un simbolo tout court. Simbolo degli anni dell'immediato dopoguerra; del "neorealismo cinematografico"; della romanità forte e schietta. Lei, bella e terribile, ironica e tragica, dura e dolcissima, inquieta e prepotente. "Anna verrà", cantava l'indimenticabile e indimenticato Pino Daniele: ma in realtà non ci ha mai abbandonato. È rimasta sempre lì, nei nostri cuori, negli nostri occhi, nelle nostre orecchie. Un volto, una voce e un carattere inimitabili e ineguagliabili.