Lo stalking è un reato contro la persona che si manifesta in una serie di comportamenti ossessivi, vessatori e persecutori, caratterizzati da manie di controllo, violenze fisiche e psicologiche. Se estremizzati, tali comportamenti, possono portare all'omicidio di genere, al femminicidio. Lo stalking trasforma la tua vita in un incubo, dove la paura cristallizza ogni tuo movimento. Sentirsi costantemente controllati, spiati, pedinati, vessati e minacciati, sia nella vita quotidiana che attraverso i social network fa sentire la vittima imprigionata in una casa di vetro, fragile, indifesa, impossibilitata a reagire efficacemente. Ai primi segnali di comportamento ossessivo ed aggressivo del proprio ex-partner è necessario fare una segnalazione alle forze dell'ordine e se questo non dovesse bastare una denuncia con relativo ricorso alla magistratura. Purtroppo però esiste una zona d'ombra in cui non si sa bene come muoversi. In questo frangente è necessario mantenere i nervi saldi e non rispondere in modo inadeguato all'ex-partner che manifesta comportamenti ossessivo-compulsivi nei tuoi confronti ma che non sfociano nel reato di stalking. In questi momenti è fondamentale non isolarsi e chiedere aiuto e consulenza ai centri anti-violenza presenti sul territorio. Prima che la situazione subisca un tracollo ci sono comportamenti ambigui, difficili ma fondamentali da decodificare che ti fanno comprendere di essere a rischio e che non vanno assolutamente sottovalutati prima che la situazione degeneri. Quando una relazione finisce è necessario mettere distanza tra le parti, darsi il tempo di elaborare il lutto e se l'altro si fa pressante cortesemente ma fermamente invitarlo a farsi da parte. Lo stalker è emotivamente inadeguato non accetta la fine di una relazione ed è per questo motivo che più diventa consapevole che la sua vittima si allontana più agisce comportamenti ossessivi, compulsivi, aggressivi tentando in tutti i modi di legarla a sé sino ad arrivare ad un punto di non ritorno dove espressioni come: "Tu sei mia! Con me! Mai senza di me! Con me o con nessuno altro!" non lasciano presagire nulla di buono. Davanti alla violenza, qualsiasi tipo di violenza, bisogna agire con determinazione e convinzione ma soprattutto non bisogna subire passivamente, nella speranza che con il tempo le cose si sistemeranno. Qui parlo per esperienza diretta le cose non si sistemano mai da sole possono solo peggiorare. C'è un solo modo per combattere lo stalking la consapevolezza che ogni essere vivente nasce libero e liberamente si autodetermina. Quando in una relazione predominano comportamenti ispirati a sentimenti quali: possesso, gelosia, controllo, è necessario trovare la forza interiore per recidere il legame perché nulla è più prezioso di te, della tua libertà e dignità. Una relazione che non si fonda sul rispetto reciproco ben presto diventa una prigione buia e soffocante. Tutte le persone che in questo momento soffrono perché vittime di stalking in questa guida troveranno gli strumenti necessari per affrontare la situazione, ma soprattutto troveranno la speranza che l'amore, quello vero è completamento, è gioia di stare insieme che si riflette negli occhi dell'altro, è difesa reciproca da tutto ciò che può ferire anche solo involontariamente ... è sentirsi al riparo tra le braccia dell'amato per quanto esili possano essere, perché tra le sue braccia, neppure l'aria fredda del mattino ci possa arrossare le guance candide.