Eleonora Lestrange ha dedicato i suoi ultimi dipinti a due elementi distinti e opposti, anima e corpo, per cui vale il principio della dualità.
Le opere sono ambientate nella natura da cui Lestrange trae principalmente la sua ispirazione artistica e contemporaneamente raccontano il comportamento dell'essere umano.
Un vedere il mondo attraverso la dualità anche nel ventesimo secolo, dove l'uomo viaggia su Marte, e nello stesso tempo crede in entità soprannaturali.
Lestrange accompagna il fruitore nell'analisi della visione dualistica dove l'individuo alimenta l'ego che non gli permette di vedere che è tutto perfetto. Tendenzialmente il singolo vede qualcosa se è bello o brutto, giusto o sbagliato, bene o male e non vede la realtà vivendo appieno ciò che lo circonda.
Realizza opere d'arte e allo stesso tempo narra il percorso di crescita personale visibile nelle opere come se fossero un giornale di bordo, ovvero un diario, colorato e ricco di riflessioni.
Una mostra al Verginese nei mesi di maggio/giugno 2021, composta di dodici opere d'arte, dal titolo "Dualità" completa un precedente ciclo pittorico presentato nel 2020 sempre al Verginese.
Osservando le opere esposte di Lestrange si accede a un concetto condiviso nelle tradizioni occidentali e orientali, di due forze opposte nel loro equilibrio mentre acconsentono alla vita di accadere.
Nei lavori dell'artista inoltre è evidente il desiderio di avvicinare l'uomo alla natura.
Tema di attualità ai giorni nostri e la protagonista accompagna il fruitore in un percorso di ricerca interiore nel rispetto dell'ambiente che lo circonda.
Natura che rasserena le nostre menti e nutre il genere umano.
Equilibrio spesso non rispettato o trascurato tuttavia è un elemento fondamentale che permette la vita.
L'artista cerca di trasmettere dei messaggi che si augura siano accolti e nella presente pubblicazione oltre alle immagini delle opere analizziamo i contenuti che ha voluto condividere con la sua esperienza di ricerca interiore.