Questo libro è un viaggio che attraversa secoli, memorie e immaginazione. In poche, rapide pennellate iniziali - quasi un prologo - ripercorre la leggenda familiare di Ruggiero, capostipite immaginario giunto a Barletta in epoca medievale, e la figura reale di Michele, primo avo documentato dell'Ottocento, fino alla storia d'amore di Giuseppe e Ida, che attraversa la Seconda guerra mondiale per approdare nella Milano del dopoguerra.
Una parte breve, che funge da radice e da cornice, prima che la narrazione trovi il suo baricentro nel cuore del Novecento.
Il protagonista è Mimmo, che cresce negli anni Sessanta e Settanta nel quartiere popolare del Giambellino, in una Milano viva, imperfetta e contraddittoria. La sua formazione si compone di luoghi-simbolo che diventano personaggi essi stessi: il cortile dei giochi e delle sfide; le cantine, da depositi di carbone a rifugi segreti dove si ascolta musica e si sperimentano le prime ribellioni; la scuola dei preti, dove si imparano disciplina e rispetto; l'oratorio, regno di amicizie tenaci; il cinema di terza visione, tempio dei sogni e delle prime libertà; i viaggi in treno verso la colonia o i nonni al Sud, che scandiscono le tappe della crescita; il Naviglio, le cave, i campi, le cascine ormai destinate a scomparire.
A questi luoghi si aggiungono i due poli del quartiere: il Bar Mokarex e Piazza Tirana, veri teatri di incontri ed episodi che restano nella memoria collettiva. Qui si incrociano personaggi, storie, piccole scoperte e quel primo contatto con il mondo degli adulti che può affascinare e spaventare.
Accanto agli amici e ai primi amori - timidi, brevi, eppure capaci di lasciare segni profondi - un ruolo speciale lo ha Francesco, il fratello maggiore: vivace fino all'incoscienza, protettivo fino alla ferocia, presenza ingombrante e indispensabile. Tra guai memorabili, conflitti quotidiani, gelosie, rivalità e atti di coraggio sorprendenti, il loro rapporto diventa una colonna portante dell'infanzia di Mimmo, un legame fatto di scontri e complicità che lo accompagna nel passaggio all'età adulta.
Il percorso lavorativo di Mimmo è un altro viaggio di formazione: dalle consegne di fiori e bottiglie di vino, ai primi impieghi più seri, fino all'arrivo in banca, simbolo di un cambiamento definitivo e di un nuovo equilibrio personale.
E infine l'incontro decisivo: Silvia, l'amore che dà un senso al cammino. Con lei costruisce una famiglia, cresce tre figlie e vive circondato dall'affetto di un cane e tre gatti, ritrovando quella serenità che sembrava lontana negli anni del cortile.
Romanzo di formazione, saga familiare e ritratto affettuoso di una Milano popolare ormai scomparsa, questo libro racconta il valore delle radici, della comunità e dei ricordi.
E ci ricorda che, a volte, basta un cortile, una piazza e un gruppo di amici per diventare grandi.