Dimostra come il Corano non può essere stato né dettato da un qualsiasi angelo o spirito santo musulmano evidenziando alcune sure e versi coranici che provano esattamente il contrario anche in base ai riti religiosi attualmente praticati dai musulmani che venivano praticati esattamente allo stesso modo per onorare il dio-luna, Allah. Sottolinea incongruenze lampanti e dimostra come alcuni riti religiosi come il Ramadan, non possano essere stati dettati da un essere superiore per essere immessi nel supposto libro sacro musulmano. Il libro dimostra come Gesù sia stato considerato, dagli scrittori coranici, mai deceduto e ancora vivente nel Paradiso, mentre il supposto profeta musulmano è morto e sepolto. Questo libro spiega come dei versi coranici non possano essere veri dal modo in cui sono scritti e spiega perché non possano esistere né trattati né esegeti che spiegano il Corano. Il libro mette in evidenza le contraddizioni, le assurdità grammaticali e di contenuto senza senso del supposto libro sacro musulmano. Con un commento si evidenzia come il concetto musulmano dell'abrogante e abrogato non possa esistere e come Dio venga considerato uguale a un essere umano, dato che chiunque poteva andare ad origliare quello che Lui diceva senza che se ne potesse accorgere. Si fa notare come Dio avesse avuto la necessità di cambiare qualcosa dei Suoi supposti scritti, mentre quello che ha detto e fatto scrivere l'auto nominato messaggero sia da considerarsi eterno e immutabile. Ma si fa anche notare come i supposti cambiamenti coranici, che sarebbero stati voluti da Dio, non potevano assolutamente essere come scritto anche nel Corano.